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Categoria:Alessandria

Da WikiUFO.

Versione del 07:44, 27 nov 2008, autore: Giuseppe Stilo (discussione | contributi)
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tutti gli avvistamenti UFO pervenuti dalla provincia di Alessandria: 374 episodi riferiti essenzialmente agli ultimi sessant’anni. Un numero che ci pone, per quanto riguarda il Piemonte, secondi solo alla provincia di Torino. Il record di segnalazioni si è riscontrato tra la fine del 1973 e l’estate 1974. Un’alta concentrazione si è ripetuta nell’anno 1977 e negli ultimi mesi del 1978. E proprio in questi periodi si sono verificati i casi più importanti: a Casale Monferrato, il 16 aprile 1974, dove nottetempo due coniugi sono stati sorpresi da un oggetto discoidale con cupola sospeso a pochi metri sopra la loro villetta, e nella frazione di San Michele di Alessandria dove un oggetto metallico a forma di sigaro ha lasciato le tracce del suo stazionamento in un campo di granoturco il 2 settembre 1978. In assoluto, il primo avvistamento è datato aprile 1928, quando ancora non si parlava di UFO o dischi volanti. Un abitante di Arquata Scrivia, mentre stava lavorando in campagna, si accorse che nel cielo limpido si stagliava una strana nuvola a forma di bastone con due forcelle ai lati. Dapprima di colore bianco, prese ad avvicinarsi assumendo colori molto vivaci. Dopo un po’, iniziò ad allontanarsi divenendo nuovamente bianca, finché scomparve all’orizzonte dopo un paio d’ore. L’ultimo avvistamento? E’ avvenuto alle 22.30 dello scorso 26 settembre nel cielo di Acqui Terme. Due amici hanno notato una luce lampeggiante, dapprima immobile. Poi ha iniziato a spostarsi avanti e indietro saltellando. Uno di loro ha tentato di riprenderla col telefonino e ha messo il video su Youtube. Il 71% dei casi alessandrini si riferisce alla categoria delle luci notturne. Solo l’8% riguarda oggetti lontani osservati di giorno, mentre il 12% sono gli incontri ravvicinati, di cui 8 del “terzo tipo”. Il record di segnalazioni ce l’ha settembre, seguito dagli altri mesi estivi. Gli orari in cui si vedono più UFO sono tra le 22 e le 23, e, subito dopo, tra le 19 e le 20. Molti sono i casi di avvistamento riconducibili a oggetti o fenomeni noti che il testimone non ha riconosciuto come tali, ad esempio aerei, satelliti artificiali, palloni meteorologici, stelle, pianeti e meteore. Una trentina di episodi restano invece non spiegati. Il catalogo verrà presentato in anteprima da Paolo Toselli, assieme al recente libro/DVD “Alessandria 1978 - Allarme UFO”, venerdì 28 novembre, alle 21.00, presso la sala multimediale del Museo Etnografico “C’era una Volta”, Piazza della Gambarina, ad Alessandria. Alla serata, che rappresenta un viaggio nel mistero del nostro vivere quotidiano, saranno presenti anche Danilo Arona, scrittore, che ha firmato la prefazione al libro, Sergio Notti, regista, e Lucia Olivero, sceneggiatrice, che hanno realizzato il DVD contenente il documentario prodotto da Milagro Studio, allegato al libro edito da UPIAR. Per segnalare avvistamenti UFO scrivere all’indirizzo cisu@ufo.it o telefonare allo 011 – 307863. Un questionario per la raccolta dei dati è anche disponibile online al sito www.ufo.it.


ESEMPI DI TESTIMONIANZE

Due persone osservano dall’auto, nei pressi di CABELLA LIGURE, intorno alle 22.45 del 12 ottobre 2004, ciò che sembrava un’aero in caduta. Fermata l’auto, notano che l’oggetto, formato da due grosse luci bianche e da altre due più piccole intermittenti e di colore celeste, stava scendendo in verticale, nel più assoluto silenzio. I testi ripresero il viaggio verso casa constatando che l’oggetto aveva nel frattempo intrapreso una traiettoria circolare allontanandosi. Le sue luci di affievolirono scomparendo in verticale. Nel suo complesso l’osservazione è durata 3-4 minuti.

Dopo le 23 del 15 marzo 2001, una coppia osserva nei pressi dell’abitato di TASSAROLO un oggetto di color grigio scuro a forma di disco sospeso a pochi metri d’altezza. L’oggetto emanava delle luci azzurre e blu. Poiché i testimoni stavano transitando in auto, lo persero di vista poco dopo. Una mezz’ora dopo, nei pressi della propria abitazione, i testi notano in un prato una sorta di cupola luminosa gialla con al centro una lingua di fuoco. Di fronte alla cupola, erano distinguibili due sagome che davano l’impressione di camminare in modo rigido. Poco dopo la luce si spense di colpo, lasciando un cerchio argenteo sul prato.

Intorno alle 19.30 del 22 maggio 1997, un ragazzo di 13 anni vede da casa sua, in ALESSANDRIA, un oggetto scuro dalla forma discoidale transitare sopra i tetti di alcuni palazzi. Prima che si allontanasse, riesce a scattare quattro foto.

Il 6 gennaio 1997, un uomo stava viaggiando in auto da Novi Ligure ad Alessandria, quando alle 23.30 all’altezza di SPINETTA MARENGO vede un oggetto luminoso a bassissima quota transitare sopra di lui e allontanarsi all’orizzonte. L’oggetto appariva simile a una libellula senza ali, e diede l’impressione di virare per evitare di entrare in collisione con l’auto. Il suo colore era simile a quello della Luna e la parte posteriore era di un violastro pulsante.

Fine Aprile 1994. Tra le 8.30 e le nove del mattino, due anziani coniugi di Celio di ROCCHETTA LIGURE notano in un campo un oggetto rosso di forma indefinita, con quattro luci simili ad abbaglianti di un'auto, che si libra sospeso da terra a 50 metri di distanza fra i campi, ondeggiando e lampeggiando silenzioso. Dopo un po’, i due rientrano in casa, e quando escono di nuovo l'oggetto non c'è più. Dal confinante comune di CABELLA, un altro contadino e un custode vedono a 250-300 metri di distanza quella che sembra inizialmente una moto da cross in corsa tra i campi, ma che ben presto si rivela un oggetto rosso, che nel silenzio più assoluto supera argini e avvallamenti senza difficoltà, passa in un bosco e raggiunta la sommità di una collina si alza in verticale e scompare in volo dietro una nuvoletta.

Il 15 ottobre 1958, alle ore 13.50, il prof. Vito Rossati e un centinaio di operai dello zuccherificio, oggi dismesso, di SPINETTA MARENGO sono testimoni della caduta di “bambagia” dal cielo, costituita da numerosissimi filamenti brillantissimi alla luce del sole. Dopo un certo tempo, il materiale si dissolveva. I filamenti caddero per un’ora e più. Il prof. Rossati redigette una relazione sull’accaduto sottoscritta da tre operai.

Alcune persone, secondo quando riferito dalla stampa, “assai note e d’indubbia serietà” avvistano, poco dopo la mezzanotte del 14 ottobre 1954, un oggetto luminoso dalla forma di un anello incandescente che avrebbe solcato il cielo nel tratto OVADA-CREMOLINO. Il corpo volante era seguito da una scia luminosa di una lunghezza tripla o quadrupla del suo diametro.

Una cupola rosso cupo cangiante, viene vista una dera del 1951 stazionare su un campo nei pressi di SPINETTA MARENGO. Era enorme, “quasi quanto il Palazzetto dello Sport di Torino”, racconta una testimone all’epoca ventenne. Incuriosite dall’insolita presenza numerose auto si fermarono a guardare il fenomeno.

Il 27 giugno 1949 al tramonto, un veterinario, assieme ad un suo conoscente, osservava un oggetto colante discoidale, di colore ottone nella parte inferiore e di materiale simile al vetro nella parte superiore, evoluire a bassa quota sul letto del Borbera, in comune di ALBERA LIGURE. Dall’oggetto, che produceva un leggero fruscio, fuoriuscivano due scie di colore arancione.

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