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Definizioni di UFO

Da WikiUFO.

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== Definizione Condon ed analoghe ==
== Definizione Condon ed analoghe ==
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Una serie di definizioni di UFO ruota intorno all'idea che lo stesso sia ciò che il testimone (chi "vede") ritiene tale. Quella più articolata fu enunciata nel cosiddetto "Rapporto Condon", ossia nel volume pubblicato ai primi del 1969, a conclusione dei lavori della [[Commissione_Condon|Commissione Condon]] dell'Università del Colorado.
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Una serie di definizioni di UFO ruota intorno all'idea che lo stesso sia ciò che il testimone (chi "vede") ritiene tale. Quella più articolata fu enunciata nel cosiddetto "Rapporto Condon", ossia nel volume pubblicato ai primi del 1969, a conclusione dei lavori della [[Commissione Condon|Commissione Condon]] dell'Università del Colorado.
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In realtà, già il 1° febbraio del 1966 l'Aeronautica militare degli Stati Uniti, che ancora aveva attivo il [[Progetto_Blue_Book|Progetto Blue Book]], aveva reso palese quanto in realtà nei fatti costituiva la sua linea guida almeno dal 1953: ossia che l'USAF:
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In realtà, già il 1° febbraio del 1966 l'Aeronautica militare degli Stati Uniti, che ancora aveva attivo il [[Progetto Blue Book|Progetto Blue Book]], aveva reso palese quanto in realtà nei fatti costituiva la sua linea guida almeno dal 1953: ossia che l'USAF:
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''definisce un oggetto volante non identificato qualsiasi oggetto aereo che l'osservatore non sia in grado d'identificare''.
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''definisce un oggetto volante non identificato qualsiasi oggetto aereo che l'osservatore non sia in grado d'identificare''.
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In questo modo, si facilitava la sensazione, del resto giustificata dai fatti, che la gran parte delle segnalazioni fosse dovuta ad equivoci senza cercare di operare nessun tipo di discriminazione.
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In questo modo, si facilitava la sensazione, del resto giustificata dai fatti, che la gran parte delle segnalazioni fosse dovuta ad equivoci senza però dar mostra di voler perseguire una discriminazione rispetto ad altri eventuali fenomeni.
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La definizione Condon, come anticipato, è assai più articolata ma essa riflette la scarsa volontà di affrontare il nucleo del problema costituito dai casi non-identificati.
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La definizione Condon, come anticipato, è assai più articolata ma essa riflette la scarsa volontà di affrontare il nucleo del problema costituito dai casi non-identificati.
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== Definizione Hynek ==
== Definizione Hynek ==

Versione del 12:06, 10 set 2008

Indice

Definizione di "definizioni di UFO"

Se si accetta che una "definizione" sia un'affermazione formale circa il significato di una parola, di un concetto o di una frase, allora una definizione di UFO dovrà per forza implicare, perché sia di qualche utilittà, che ad essa sia sottesa una lunga serie di accordi circa la concezione scientifica del mondo in termini filosofici, epistemologici, linguistici e così via.

E' soltanto se si accetta quanto sopra che questa pagina diventerà condivisibile da tutti. Pur presentando le più diverse soluzioni proposte per il problema in discussione, essa infatti suppone l'idea che i fenomeni UFO "in senso ristretto" - nel modo in cui li intende l'ufologo Claude Maugé nella sua proposta cui si rimanda - siano da un lato almeno una seria possibilità e che, dall'altro, al momento attuale non esista comunque un'evidenza scientifica sufficiente per rendere conto in modo adeguato delle loro cause.

Giusto quanto sopra, frasi del tipo "gli UFO sono astronavi extraterrestri" non sono delle definizioni nel senso in cui qui le s'intende, trattanodosi piuttosto di "spiegazioni" che eccedono ampiamente l'area semantica originaria del lemma UFO.

In termini più piani, il presupposto adottato in modo fermo in questa pagina è che gli UFO in senso ristretto costituiscano ancora un problema scientifico irrisolto.

Tipologie generali

In un suo lavoro del 1981, lo studioso Louis Schönerr ha sostenuto che sarebbe possibile enunciare l'esistenza di tre modelli diversi di definizioni di UFO:

  • le definizioni fenomenologiche, che pretendono di definire l'UFO in funzione delle sue proprietà, ossia della presenza di un certo numero di elementi di un insieme di descrittori, ad esempio quella implicita nel sistema di valutazione UNICAT;
  • le definizioni basate sull'indagine, come nel caso delle attività della Commissione Condon o di quanto proposto da J. A. Hynek;
  • le definizioni di tipo processuale, che invece di pensare a dei filtri in grado di eliminare il "rumore di fondo" consistente nei "falsi UFO" cercano di definire i fenomeni UFO in funzione dell'applicazione di metodi e tecniche propri delle discipline scientifiche come nel caso dei tentativi di ufologia strumentale propugnati dal CIPH [1].


Di particolare rilievo per l'argomento sono pure:


Randles, Jenny (1981). UFO Study. A handbook for enthusiasts. Londra: Robert Hale. 12, 22, 254-255;

Martin, Michael (1982). Defining "UFO". Zetetic Scholar. 9. marzo. 84-89;

Schmitt, Alain (1982). Essai d'une définition du phénomène OVNI. Chroniques de la CLEU. 20. marzo. 2-3. 


Definizione Condon ed analoghe

Una serie di definizioni di UFO ruota intorno all'idea che lo stesso sia ciò che il testimone (chi "vede") ritiene tale. Quella più articolata fu enunciata nel cosiddetto "Rapporto Condon", ossia nel volume pubblicato ai primi del 1969, a conclusione dei lavori della Commissione Condon dell'Università del Colorado.

In realtà, già il 1° febbraio del 1966 l'Aeronautica militare degli Stati Uniti, che ancora aveva attivo il Progetto Blue Book, aveva reso palese quanto in realtà nei fatti costituiva la sua linea guida almeno dal 1953: ossia che l'USAF:

definisce un oggetto volante non identificato qualsiasi oggetto aereo che l'osservatore non sia in grado d'identificare.

In questo modo, si facilitava la sensazione, del resto giustificata dai fatti, che la gran parte delle segnalazioni fosse dovuta ad equivoci senza però dar mostra di voler perseguire una discriminazione rispetto ad altri eventuali fenomeni.

La definizione Condon, come anticipato, è assai più articolata ma essa riflette la scarsa volontà di affrontare il nucleo del problema costituito dai casi non-identificati.


   

Definizione Hynek

Definizione Haines

Definizione Maugé

L'interesse del tentativo definitorio dello studioso francese Claude Maugé, incline all'ipotesi socio-psicologica, rimane intatto sebbene esso sia stato realizzato nel 1989[2]

Si tratta infatti di una definizione "a strati di cipolla" che, presa in senso stretto, non implica né esclude in nessuna sua parte l'esistenza di un fenomeno UFO originale o, come lo chiama lo stesso Maugé, di un "fenomeno UFO in senso stretto".

Maugé parte dal presupposto che i progressi fatti nella spiegazione degli UFO non siano sufficienti per tentare quelli che, come spiegato nella sezione "Generalità" sono state definiti modelli definitorio di tipo fenomenologico o di tipo processuale.

Per Maugé saremmo ancora fermi a definizioni di tipo negativo, ossia a quelle che cercano di definire l'UFO a partire da ciò che non è. Pur riconoscendo il limite implicito in questa posizione, Maugé sostiene che sarebbero possibili definizioni negative di tipo più elaborato che potrebbero rivelarsi di una certa utilità.

E' proprio di questo genere la definizione multistrato suggerita dal francese.

Maugé chiama il proprio tentativo una "definizione dialettica" che combinerebbe le definizioni in cui l'agente che opera la non-identificazione di quanto visto è lo stesso testimone (alla Condon) con quelle in cui l'agente è lo studioso esperto che effettua la valutazione dell'esperienza osservativa (alla Hynek).


  • Primo livello: il livello di "pre-UFO".

Maugé chiama pre-UFO tutti gli stimoli fenomenici, oggettivi o soggettivi, che il testimone sostiene di aver visto o percepito volare o che chiunque altro considera in grado di volare e la cui natura non è stata riconosciuta dal testimone o da terzi a causa del suo aspetto, del suo moto, del suo comportamento o degli effetti che gli sono stati associati. A questo primo livello si tratta dunque di una definizione simile a quella di Condon. Essa potrebbe includere allucinazioni, errori percettivi di ogni tipo ma anche fenomeni assai più insoliti.

Su questo piano il termine "testimone" ha significato assai ampio: è sia chiunque abbia visto qualche cosa, sia una persona colpita da un'allucinazione, sia un mentitore, una persona inesistente inventata da uno scrittore o da un giornalista, o anche un apparecchio di rilevazione come un radar una macchina fotografica automatica di un osservatorio astronomico, ecc.

Maugé definisce l'insieme dei casi "pre-UFO" fenomeno UFO in senso ampio. E' in questo insieme che si trovano gli oggetti d'interesse dello studioso di scienze umane (psicologo, psichiatra, antropologo, sociologo...) e dunque si tratta di un ambito connesso in modo assai forte al contesto socio-culturale e con le mitologie già formatesi nel passato, ad esempio con quelle religiose, del folclore e, più in generale, del "paranormale".

Tuttavia, vari fattori potrebbe condurre il testimone a riferire a terzi quanto da lui visto o percepito, sia che si tratti di parenti ed amici, di un organo d'informazione, a delle autorità pubbliche o ad un'associazione ufologica. Questa narrazione, comunque sia fatta, produce articoli di giornale, servizi radio-televisivi, notizie e post su Internet, rapporti d'indagine, incartamenti negli archivi degli e
Il diagramma di flusso della definizione Maugé di UFO. I blocchi 7, 9 e 13 si riferiscono ai tre "livelli" di UFO (Maugé 1989).
Il diagramma di flusso della definizione Maugé di UFO. I blocchi 7, 9 e 13 si riferiscono ai tre "livelli" di UFO (Maugé 1989).
nti pubblici e così via.

Si produrranno così delle fonti contenenti le informazioni relative alle esperienze osservative che saranno studiate da degli "esperti". Le informazioni disponibili potrebbero essere non sufficienti. In questo caso la "narrazione" vedrà ridursi al minimo la proprià utilizzabilità a fini valutativi. 

In caso contrario, lo stimolo che ha generato la "narrazione" potrà essere identificato con un grado di fiducia più o meno elevato, ed in questo modo dar vita all'insieme dei falsi UFO o IFO

L'identitificazione consisterà nell'attribuzione di una delle seguenti nature allo stimolo:

  • "A": casi di misinterpretazione da parte del testimone di oggetti o fenomeni convenzionali;
  • "B": casi concernenti cause psicologiche, fisiologiche o psicopatologiche (illusioni ottiche, allucinazioni, confabulazioni, ecc.),
  • "C": casi relativi a mistificazioni delle quali lo (pseudo)testimone può essere autore o delle quali possono essere responsabili fonti terze (giornalisti, appassionati di UFO, ecc.).


  • Secondo livello: il livello di "quasi-UFO".

Se un rapporto d'avvistamento giudicato possedere informazioni sufficienti non può essere ricondotto ad un'identificazione almeno probabile, allora per Maugé diventerà un "quasi-UFO", ossia uno stimolo che rimane non-identificato da esperti competenti. Si tratta in sostanza della definizione adottata da J. A. Hynek.

L'insieme dei "quasi-UFO" è definito da Maugé fenomeno UFO in senso ristretto. Esso è l'ambito di riferimento delle scienze naturali nell'accezione vasta del termine (fisici, astronomi, geofisici, biologi, medici...).

Tuttavia, non andrebbe mai dimenticato che l'attribuzione dell'etichetta di non-identificato non è data una volta per tutte. Potrebbe accadere che nuove indagini o l'acquisizione di nuove conoscenze scientifiche permettano in un secondo tempo di diventare un IFO. Allora questo sottoinsieme costituirà il gruppo degli pseudo-UFO.

Secondo Maugé tra i "quasi-UFO" dovrebbero rientrare quei fenomeni attualmente sconosciuti alle scienze naturali ma che dovrebbe esser possibile integrare nelle stesse senza che i paradigmi scientifici correnti subiscano delle trasformazioni di grande portata (esempi di questo genere, ed anche sul punto l'accordo è lungi dall'essere raggiunto, secondo alcuni potrebbero essere certi presunti fenomeni luminosi di supposta origine geofisica come le Earth Lights).


  • Terzo livello: il livello di "vero UFO".

Se i "quasi-UFO" permanessero tali, allora ci si avvicinerebbe alla categoria dei "veri UFO", nel senso di "fenomeni sostanzialmente inspiegabili". I "veri UFO" potrebbero secondo Maugé appartenere a tre gruppi:


  1. fenomeni naturali: di tipo fisico, biologico o psichico, ma umano, non integrabili nel corpo delle conoscenze scientifiche attuali senza un cambiamento di rilievo dei paradigmi scientifici;
  2. fenomeni legati ad intelligenze non-umane: extraterrestri o altre entità ancora più incomprensibili;
  3. fenomeni incomprensibili per l'uomo: cause non attingibili dall'essere umano a causa di sue limitazioni evolutive, o almeno a causa delle strutture psichiche, culturali e conoscitive di fondo.

Si tratta, sottolinea lo stesso Maugé, di un ambito assai delicato ed imbarazzante, che costituisce in un certo senso non delle categorie operative come avviene con i livelli primo e secondo, ma di un concetto idealtipico.

L'insieme dei "veri UFO" è definito da Maugé fenomeno UFO in senso stretto. Di competenza anch'esso degli scienziati fisici, se preso alla lettera, in realtà, ad avviso dello studioso non vi sono al momento indizi sufficienti del fatto che questo insieme non sia vuoto. 

Fonti

  1. Schonerr, Louis (1981). Percipient-dependent components in UFO experience. UPIAR. 4. 376
  2. Maugé, Claude (1989). Essai d'une définition de l'"OVNI". Actes des troisièmes Rencontres Européennes de Lyon consacrées au phénomène OVNI. 29/30 avril - 1er mai 1989, Aix-en-Provence: Ovni-présence. 17-25
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