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GEIPAN, GEPAN e SEPRA

Da WikiUFO.

GEIPAN, GEPAN e SEPRA sono gli acronimi con i quali, dal 1977, s'identificano i gruppi di studio sui fenomeni UFO che si sono via via costituiti nell'ambito del Centre National d'Etudes Spatiales (CNES) del Consiglio Nazionale delle Ricerche francese.

Pur tra fragilità, contraddizioni e limiti di vario genere, questi gruppi rappresentano il più duraturo sforzo di studio del fenomeno intrapreso finora dalle istituzioni pubbliche di un Paese avanzato. 

Formazione del GEPAN e suoi esordi

Se per semplificare si forzano i termini della questione, è possibile sostenere che la nascita del GEPAN rappresenta un caso di eterogenesi dei fini. Alla fine degli anni '60 del XX secolo la chiusura della Commissione Condon aveva dato ai più la sensazione che il problema UFO stesse scivolando in un oblio forse definitivo.

Invece, le polemiche circa la sua conduzione portarono scienziati come l'astronomo Carl Sagan ed il fisico Thornton Leigh Page a raccogliere contributi di loro colleghi di varia estrazione giunti a partire da un convegno tenutosi nel 1969 sotto gli auspici dell' American Association for the Advancement of Science (AAAS) in un volume rimasto un punto fermo per l'ufologia scientifica ("UFOs: A Scientific Debate", uscito nel 1972), astrofisici quali J. A. Hynek a dare vita all'associazione CUFOS (1973) e l'ingegnere aeronautico francese Claude Poher ad interessarsi in modo sempre più attivo del problema, che si deve considerare per il GEPAN una specie di "padre" il cui contributo intervenne al momento giusto.

Nei primi anni '70 Poher pubblicò in particolare alcuni studi statistici sul fenomeno che ebbero buona stampa (Science & Vie, L'Aéronautique et l'Astronautique) e  buona recezione da parte degli ambienti scientifici d'oltralpe.

Il quadro subì un'acccelerazione con le grandi ondate d'avvistamenti dell'estate-autunno 1973, poi proseguite in vari paesi anche l'anno successivo. Esse riguardarono anche la Francia. Il 21 febbraio del 1974 il ministro della difesa del tempo, Robert Galley, rilasciò un'intervista radiofonica ad Jean-Claude Bourret, un giornalista che ebbe anch'egli un buon ruolo di divulgatore del problema con programmi radio-televisivi e con diversi libri due dei quali usciti pure in traduzione italiana. In questa intervista Galley riconosceva senza alcuna remora che le varie branche della Gendarmeria francese che raccoglievano dai cittadini e dai militari testimonianze d'avvistamento nei casi più interessanti le trasmettevano per un parere al Centre National d'Etudes Spatiales (CNES) di Tolosa, ritenuto l'ente più adatto ad occuparsi di un problema definito come di rilevanza scientifica e non militare. Galley, che menzionava testimonianza radar-visuali ed tentativi d'intercettazione da parte di aerei da caccia dell'Armèe de l'Air auspicava pure l'invio dei casi interessanti allo stesso Poher.

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