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PHOTOCAT

Da WikiUFO.

PHOTOCAT è il catalogo italiano dei casi con documentazione cine-video-fotografica, quei particolari episodi in cui viene offerta un'evidenza visiva ai fenomeni di presunta natura ufologica solitamente descritti verbalmente dai testimoni.

Iniziato nel 1992, il progetto PHOTOCAT ha raccolto una vasta documentazione su praticamente tutti i casi del genere avvenuti in Italia tra il 1948 ed il 2007. Si tratta di circa 800 segnalazioni provenienti dalle fonti più disparate e caratterizzate da una qualità dell'informazione estremamente varia e solitamente piuttosto scadente.

I documenti fotografici disponibili sono stati digitalizzati ed archiviati all'interno del database PHOTOCAT, sotto forma di immagini in formati grafici standard.

Un'ampia percentuale della casistica accumulata è costituita da eventi nei quali si dichiara che all'atto dello scatto fotografico non era visibile alcun fenomeno anomalo. Solo in seguito allo sviluppo od al controllo visivo dell'immagine scattata sarebbe emersa l'evidenza del fenomeno stesso. In questi casi è possibile riscontrare un'elevatissima presenza di difetti fotografici (riflessi nelle lenti, errori di sviluppo, graffi od impurità sulla pellicola, ecc ....) o di altri elementi (insetti, uccelli, riflessi) che non sono stati osservati dal fotografo. Un analista con un minimo di esperienza e una buona dose di buon senso è comunque in grado di riconoscere velocemente ed efficaciemente questi documenti.

L'incidenza di questa tipologia di eventi è stata sempre più massiccia a partire dalla seconda metà degli anni novanta, grazie alla massiccia diffusione delle fotocamere digitali. Recenti dati elaborati dal progetto FOTOCAT[1] (che raccoglie oltre 5.000 casi fotografici internazionali) dello spagnolo Vicente Juan Ballester Olmos mettono in evidenza come nel 2002 il 5% di tutti i casi fotografici fosse di questo tipo (nessuna osservazione visiva contestuale), mentre nel 2003 era del 12%, per poi passare ad un considerevole 27% nel 2004. Le percentuali per l'Italia sono equiparabili o addirittura superiori, vista l'esplosione di casi che si e' registrata tra il 2003 ed il 2004, in diretta concomitanza con la diffusione di massa delle camere digitali.

E' opportuno ricordare come la maggior parte dei documenti fotografici disponibili sia di bassa qualità e, soprattutto, di dubbia autenticità. L'estrema facilità insita nel falsificare o costruire una foto di "disco volante" è tale per cui è opinione comune ritenere questi documenti come delle "curiosità" e nulla di più. La diffusione popolare delle videocamere amatoriali nel corso degli anni novanta ha, inoltre, contribuito ad un aumento considerevole dei video di presunti fenomeni aerei anomali. Alcune limitazioni tecnologiche di questi strumenti ed una frequente "caccia all'UFO" che spesso fa scambiare fenomeni naturali (es.: stelle e pianeti) o convenzionali (es.: aerei, palloni, riflettori, ecc ..) per eventi straordinari sono le cause ultime di buona parte di questi documenti visivi, pur rimanendone alcuni di particolare interesse. Su di essi si concentra, in modo particolare, l'attività di investigazione.

Come riportato sopra, la diffusione delle fotocamere digitali sta generando un considerevole aumento di documenti visivi, pur mantenendo un livello qualitativo basso o addirittura molto basso. Purtroppo l'estrema facilità di manipolazione delle immagini prodotte da questi apparecchi rendono virtualmente impossibile l'esclusione della possibilità di un falso, anche se manipolazioni relativamente grossolane possono essere facilmente evidenziate.

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