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Valutazione Figuet

Da WikiUFO.

Indice

Sistema di valutazione delle testimonianze Figuet

Sistema per la valutazione delle testimonianze ufologiche ad alta o ad altissima qualità ideato nel 1988 dallo scomparso ufologo francese Michel Figuet[1]

Razionale e struttura generale

Il sistema di criteri ideato da M. Figuet parte dal presupposto che quelli già esistenti non fossero soddisfacenti perché dotati di "maglie troppo larghe", ossia permeabili in modo eccessivo da casi che, ad una rivalutazione a distanza di tempo si sarebbero dimostrati spiegabili.

In particolare, Figuet riteneva che il diagramma S-P, caldeggiato in Francia dallo studioso Claude Poher, si fosse rivelato specialmente criticabile.

Nell'intento di elaborare dei criteri "estremamente severi" allo scopo d'isolare dei casi, anche se pochissimi, che possano "testimoniare con un alto grado di certezza l'esistenza di almeno un fenomeno fisico originale... dotato di una componente fisica" Figuet offre quattro gruppi di parametri:

  • da B a D: concernenti il fenomeno descritto;
  • da E a J: concernenti le condizioni osservative;
  • da K ad L: concernenti il testimone
  • da M a Q: concernenti la qualità dell'inchiesta ufologica svolta.

Figuet osserva che anche se nessun caso soddisfacesse tutti i criteri, non se ne potrebbero trarre conclusioni radicalmente scettiche, giacché nulla esclude che il fenomeno sconosciuto (UFO in senso stretto) non risponda ai criteri pensati.

Inoltre, se nessuno o pochissimi casi rispondessero ai criteri sarebbe sempre possibile o abbassare la soglia richiesta da essi oppure isolare almeno, per studi più approfonditi, quei casi che ottengono risultati superiori ad un valore soglia.

Utilizzo dei criteri

Se un criterio è soddisfatto, assegnare valore 1.

Se un criterio non è applicabile ad un caso (esempi: il criterio "E" vale solo per i casi notturni; i criteri "L" ed "O" non valgono se "K1" non è soddisfatto) lo si considera soddisfatto e dunque gli si assegna valore 1.

Se un criterio non è soddisfatto, il caso è eliminato.

Circostanze mitiganti sono applicabili ad alcuni criteri. Qui di seguito sono indicate con "(c. m.)". I casi che soddisfano almeno queste circostanze mitiganti sono incluse nel campione che il sistema Figuet intende costruire, ma con valore assegnato <1.

Il punteggio totale di un caso è pari al prodotto dei singoli valori moltiplicati per 100. Il valore massimo possibile sarà dunque di 100.

Criteri

                                                                                                                                                                          Valore

Criterio "A" - Mancanza di spiegazioni basate su dati oggettivi per il caso esaminato                                                  1


Criterio "B1"- Eliminare i fenomeni puntiformi, ossia quelli le cui dimensioni apparenti rimangono inferiori a quelle di       1

                     Venere o di Giove per l'intera durata del fenomeno
Criterio "B2" (c. m.) - Fanno eccezione i fenomeni puntiformi che però seguono una traiettoria complessa                 0,9

 

Criterio "C" - Eliminare i fenomeni le cui coordinate angolari non mutano per l'intera durata del fenomeno ed anche quelli i cui movimenti si riferiscono soltanto a piccoli spostamenti apparenti                                                                                                 1



Criterio "D1" - Se il fenomeno ha moto costante (in linea retta o secondo una curva semplice, o anche spezzata con delle soste)

                   o se non si muove dal suolo od ancora rimane in prossimità di esso, saranno da eliminare quei casi in cui il

                   fenomeno non presenta dei contorni netti. Eliminare anche i casi in cui il fenomeno consiste soltanto in una

                   macchia luminosa                                                                                                                                1

Criterio "D2" (c. m.) - Fanno eccezione i fenomeni consistenti in macchie di luce ma che abbiano dei contorni netti e che

                                sono raggruppati in modo geometrico                                                                                     0,7


Criterio "E1" - Eliminare i fenomeni notturni se essi non sono almeno in parte illuminati durante una parte  dell'         

                     avvistamento                                                                                                                                    1

Criterio "E2" (c. m.) - Fanno eccezione i fenomeni auto-luminosi                                                                           0,7

 

Criterio "F1" - Eliminare i fenomeni osservati per un tempo < 30 sec.                                                                        1

Criterio "F2" (c. m.) - Fanno eccezione i casi con effeti fisici. In questo caso la durata minina è pari a 10 sec.           0,9



Criterio "G" - Eliminare i casi in cui la durata dell'avvistamento è >15 min. se il comportamento del fenomeno si

                  mantiene costante o se è ripetitivo per l'intera durata (una o più irregolarità osservate durante le

                  sequenze ripetitive interrompono la ripetitività del comportamento)                                                             1  



Criterio "H" - Eliminare i casi in cui nessuna caratteristica ambientale permette di risalire alle coordinate angolari

                    del fenomeno o, se al suolo, alla sua posizione esatta                                                                            1

  

Criterio "I1"- Eliminare i casi in cui i testimoni si trovano a bordo di un veicolo in movimento continuo                            1

 Criterio "I2" (c. m.) - Fanno eccezione i fenomeni osservati da bordo di natanti                                                         0,9

  Criterio "I3" (c. m.) - Fanno eccezione i fenomeni diurni e quelli osservati a distanza ravvicinata                                0,5



Criterio "J1"- Eliminare i casi in cui per l'intero avvistamento c'è un ostacolo frapposto che potrebbe distorcere

                      l'immagine del fenomeno o limitarne la  percezione                                                                                 1
Criterio "J2" (c. m) - Fanno eccezione i casi in cui il fenomeno è diurno e il solo ostacolo è una finestra                       0,9

 


Criterio "K1" - Eliminare i casi in cui il numero di  testimoni è < 2 (e quelli in cui si tratta di minorenni)

                      e che sono privi di disabilità psico-fisiche che possano limitarne le capacità percettive o la loro

                       capacità   di testimoniare                                                                                                                     1

Criterio "K2" (c. m.) - Fanno eccezione i casi con effetti                                                                                            0,7



Criterio "L1" - Eliminare i casi in cui i testimoni non costituiscono almeno due gruppi indipendenti (con ogni gruppo

                      composto anche solo da una persona) e che forniscano descrizioni ragionevolmente simili                        1

 Criterio "L2" (c. m.) - Fanno eccezione i testimoni non indipendenti (ossia in gruppo) che forniscano descrizioni simili  0,7



Criterio "M1" - Eliminare i casi in cui la prima delle inchieste ufologiche è stata effettuata in un tempo > 1  < anno          1  

Criterio "M2" (c. m.) - Fanno eccezione i casi con prima inchiesta ufologica effettuata in un tempo compreso fra uno e 
                                 tre anni dall'avvistamento                                                                                                       0,9



Criterio "N" - Eliminare i casi in cui il rapporto d'indaigne non comprende perlomeno:

                    a) data ed orario precisi (con un'incertezza ± 30 min);

                    b) luogo preciso dell'avvistamento:

                    c) condizioni meteorologiche:

                    d) età, sesso ed occupazione lavorativa dei testimoni;

                    e) modalità d'inizio e di fine dell'avvistamento;

                    f) qualche dato utile per valutare l'attendibilità del teste (si veda la lista nella nota "1")                                1




Criterio "O1" - Eliminare i casi in cui i testimoni non siano stati intervistati in modo separato (testimoni non

                      legati fra loro rispondono al criterio anche se il modo in cui sono stati ascoltati non è noto)                      1

Criterio "O2" (c. m.) - Fanno eccezione i casi in cui i testimoni non sono stati intervistati in modo separato                0,7





Criterio"'P1" -Eliminare i casi in cui l'indagine non è avvenuta sul luogo dell'avvistamento, in presenza del teste ed

                   in condizioni ambientali simili (di luce e, se possibile, meteorologiche)                                                     1


Criterio "P2" (c. m.) - Fanno eccezione i casi in cui l'indagine è stata fatta sul luogo dell'avvistamento ed alla

                     presenza del testimone ma in condizioni di luce diverse                                                                    0,7

 


Criterio "Q" - Eliminare i casi in cui non sono noti generalità e recapiti degli inquirenti e la sua eventuale appartenenza ad

                    associazioni ufologiche (il nome dell'inquirente non è considerato sufficiente)                                          1   

 


Nota "1" - Con particolare riguardo al criterio "N", la valutazione dell'attendibilità del teste secondo il sistema Figuet dovrebbe comprendere almeno valutazioni relative a:

  • attività e condizioni psicologiche del testimone all'inizio dell'avvistamento,
  • reazioni del testimone durante l'avvistamento;
  • uso di protesi ottiche ed acustiche (occhiali, lenti a contatto) in generale ed in specie durante l'avvistamento;
  • livello d'istruzione, hobbies e letture del testimone;
  • opinioni politico-religiose del testimone;
  • eventuali credenze nel paranormale, in altri fenomeni insoliti o sue convinzioni sul fenomeno UFO;
  • trascrizioni letterali delle interviste con il testimone;
  • indagini ambientali fra vicini e conoscenti del testimone.


Nota "2" - Con particolare riguardo al criterio "I3", se menzionata, la distanza del fenomeno dovrebbe esser stata valutata:

  •  per interposizione rispetto a qualche elemento dell'ambiente o del panorama;
  • per triangolazione;
  • tramite la presenza di tracce fisiche al suolo.




Definizione di alcuni termini impiegati nei criteri

  • Coordinate angolari (criteri "C" ed "H") - Sono l'elevazione sull'orizzonte in gradi e l'azimut.
  • Distanza ravvicinata (criterio "I3") - Distanza < 200 m, determinata secondo i metodi di valutazione previsti dalla nota "2".
  • Prossimità con il suolo (criterio "D1") - Distanza dell'ordine di alcune decine di cm.
  • Traiettoria complessa (criterio "B2") - Tale tipo di traiettoria non è considerato se:

a) si verifica nei pressi dell'orizzonte;

b) se l'avvistamento è notturno e l'ampiezza della variazione della traiettoria è modesto;

c) se le complessità nella traiettoria sono osservate soltanto tramite strumenti ottici privi di supporto (ad esempio, con un binocolo).

  • Costanza o ripetitività del comportamento  (criterio "G") - Il comportamento è "costante" se non variano aspetti quali la traiettoria, il colore, la forma, ecc. Il comportamento è "ripetitivo" se i soli cambiamenti del fenomeno sono ripetitivi.
  • Indipendenza dei testimoni (criterio "L1") - Quanto i testimoni sono distanti a sufficienza da non poter comunicare fra loro durante l'avvistamento. Si escludono anche altri mezzi di comunicazione (radio, cellulari, chat, posta elettronica, ecc.). La distanza sufficiente sarà considerata più breve quando i testimoni non possano comunicare per altri motivi pratici (alcuni testimoni in un veicolo ed altri all'aria aperta, ben separati fra loro). Inoltre, i testimoni appartenenti a gruppi diversi non devono essersi incontrati fra loro prima dello svolgimento dell'inchiesta ufologica.
  • Macchie luminose (criterio "D1") - Sono aree la cui intensità luminosa non varia al suo interno.
  • Illuminazione (criterio "E1") - Presenza di fonte di luce esterna al fenomeno.
  • Effetti fisici (criteri "F2" e "K2") - Le due seguenti condizioni devono essere soddisfatte entrambe:

1) l'effetto è stato notato durante l'avvistamento o subito dopo di esso;

2) in caso di presenza di tracce al suolo, lo stesso inquirente è stato in grado di constatarle; in altri tipi di effetti secondari, uno specialista qualificato (medico, meccanico, elettrotecnico, ecc.) che non sia un conoscente del testimone spiega in modo sistematico perché ritiene che l'effetto descritto abbia carattere anomalo.


Applicazione del sistema ad alcuni campioni di casi

L'applicazione a fini sperimentali del sistema Figuet operata dall'ufologo belga Jacques Scornaux su un numero di casi belgi e francesi in parte inchiestati dalla scomparsa associazione di studio belga SOBEPS e che erano stati descritti nella rivista di quell'associazione, Inforespace, in parte considerati dei classici dell'ufologia d'oltralpe produsse risultati interpretabili sia come dimostrazione della bassa qualità dei dati desumibili dalle inchieste ufologiche utilizzate sia come indizio della taratura assai alta dei criteri ideati per il sistema.

  • Due soli casi ottennero il risultato massimo (ossia un valore pari a 100). Si trattava dell'incontro ravvicinato di secondo tipo (IR-2) verificatosi a Vins sur Caramy (dipartimento del Var) il 14 aprile del 1957, nel corso del quale tre testimoni avevano osservato in pieno giorno un corpo volante a forma di cupola dell'altezza di 1,5 m, dotato di appendici laterali luminose. Alcuni segnali stradali che si erano messi ad oscillare quando l'UFO passò sopra di essi risultarono poi magnetizzati. L'altro caso con punteggio 100 era belga: quello di cui furono testimoni almeno sei gruppi indipendenti di testimoni, il 2 marzo del 1974, in parecchi punti delle province del Brabante e dell'Hainaut. Si trattava di un oggetto allungato dotato di alette posteriori che effettuò manovre complesse che comprendevano accelerazioni e soste, risalite rapide e cadute a foglia morta.
  • Un caso ottenne un punteggio di 90: la serie di osservazioni fatte intorno alla città belga di Charleroi il 20 aprile del 1974.
  • Almeno altri cinque casi ottennero un punteggio di 70: l'incontro del terzo tipo di Valensole (dipartimento del Delfinato) del  1° luglio 1965, la complessa vicenda francese ad alta stranezza nota in letteratura come il "caso del dott. X", il caso di St. Martin de Londres (dipartimento dell'Hérault) del 9 febbraio 1969, l'incontro del secondo tipo di Lezay (dipartimento del Deux-Sèvres) del 1° maggio 1975 ed il caso con "luce coerente" di Villiers en Morvan (dipartimento della Cote d'Or) del 21 agosto 1968.
  • Molti altri casi, tuttavia, fra i quali molti classici ottennero punteggi bassi o bassissimi. Secondo Figuet, che ricorda il fatto che il sistema ha carattere moltiplicatorio, necessario per qualificare il caso in maniera seria, i criteri che più spesso risultavano fatali ai casi considerati erano quelli "E", "L" e la parte di quello "P" relativo alle caratteristiche dello svolgimento dell'inchiesta. In modo implicito, Figuet riconosce inoltre che il set di criteri riponeva una certa sfiducia generale nelle osservazioni notturne rispetto a quelle avvenute alla luce del Sole.

Critiche al sistema

  Nel 1989 l'ufologo Pier Luigi Sani ha commentato il sistema Figuet[2] A suo avviso esso sarebbe frutto di un'illusione, ossia del sogno di proteggere la casistica "solida" dagli attacchi degli scettici e, nello specifico contesto, da quelli dei sostenitori dell'ipotesi socio-psicologica a suo tempo dominante in Europa occidentale.

Sani si mostra egli stesso scettico nei riguardi della possibilità di enunciare criteri analitici per la costruzione di un campione di casi non-identificati, invocando la componente soggettiva dello studioso come irrimediabilmente prevalente. Conclude dichiarandosi ancora un sostenitore della validità del diagramma S-P, ammonendo che "chiunque ritiene che il 'diagramma' di Hynek non sia sufficiente a salvaguardare la propria 'scientificità', farà bene a serrare le maglie del setaccio fino a renderlo impenetrabile', in questo modo finendo per schierarsi con i super-scettici.

Fonti

 

  1. Figuet, Michel (1988). Criteria for selecting the hardest cases and other recent works on French and Belgium sighting catalogues. In: First European Congress On Anomalous Aerial Phenomena: Physical And Social Aspects. Brussels (Belgium), 11-13 November 1988. Bruxelles: SOBEPS
  2. Sani, Pier Luigi (1989). Il miraggio della casistica sicura. Il Giornale dei Misteri. (19) (215). settembre. 55-57
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