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Robertson Panel

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*[http://en.wikipedia.org/wiki/Howard_Percy_Robertson Howard Percy Robertson], fisico, dipendente della CIA, capo del Gruppo per la valutazione dei sistemi d'arma del Dipartimento della Difesa. Robertson fu nominato direttore del comitato; [[Image:H P Robertson.jpg|thumb|right|Il fisico Howard P. Robertson, che diresse il comitato di consulenza sugli UFO che la CIA riunì nel gennaio 1953.]]
*[http://en.wikipedia.org/wiki/Howard_Percy_Robertson Howard Percy Robertson], fisico, dipendente della CIA, capo del Gruppo per la valutazione dei sistemi d'arma del Dipartimento della Difesa. Robertson fu nominato direttore del comitato; [[Image:H P Robertson.jpg|thumb|right|Il fisico Howard P. Robertson, che diresse il comitato di consulenza sugli UFO che la CIA riunì nel gennaio 1953.]]
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*[[Hynek Josef Allen|Josef Allen Hynek]], astronomo, consulente del [[Progetto Blue Book|progetto Blue Book]].
*[[Hynek Josef Allen|Josef Allen Hynek]], astronomo, consulente del [[Progetto Blue Book|progetto Blue Book]].
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Page e Goudsmit erano i più ostili all'idea di una realtà oggettiva dei fenomeni UFO.
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Page e Goudsmit erano i più ostili all'idea di una realtà oggettiva dei fenomeni UFO.
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Versione del 10:44, 5 nov 2008

Sotto il nome di Robertson Panel, dal cognome del fisico statunitense che la presiedette, è designato un comitato di consulenza sul fenomeno UFO che la Central Intelligence Agency (CIA) riunì a Washington per quattro giorni nel gennaio del 1953. Sebbene non desse valutazioni del tutto scettiche sul problema, preoccupazioni di psicologia sociale indussero delle conclusioni nelle quali si esortavano le autorità di coordinamento dei servizi informazione a mettere in atto azioni volte a far diminuire l'interesse del pubblico per un argomento - quello degli UFO - ritenuto in grado di creare turbamento e sfiducia nell'ordine costituito.

Le conclusioni furono respinte dalle istanze superiori, ma di fatto i toni e le argomentazioni utilizzate spinsero i militari americani, in primo luogo coloro che si occupavano del problema nell'ambito del progetto Blue Book a diminuire quasi di colpo fino a livelli assai modesti l'impegno rivolto allo studio del fenomeno. Tale influenza perdurerà nell'USAF almeno sino alla primavera del 1966.

Antecedenti e genesi del Robertson Panel

Fra l'ultima decade di luglio e la metà di agosto del 1952 la grande ondata di segnalazioni UFO che sin da giugno investiva gli Stati Uniti giunse al culmine. Migliaia di articoli dai toni sensazionali uscivano sulle prime pagine di tutti i quotidiani di qualsiasi cittadina dell'Unione.

Il 1° agosto il New York Times scrisse in prima pagina che le attività dei servizi d'informazione militari erano rallentate dal fatto che gli analisti prestavano attenzione a quell'enorme congerie di avvistamenti di fenomeni aerei insoliti.

La responsabilità per la valutazione complessiva dei fatti spettava all'Aeronautica militare, ma l'evidenza documentaria mostra che la CIA si occupava degli UFO anche se a ritmo modesto sin dal 1949. La psicosi di quell'estate spinse alcuni organismi operanti nella Central Intelligence Agency a prestare al problema un'attenzione assai maggiore.

L'Office of Scienfific Intelligence (OSI) preparò un documento destinato allo stesso direttore della CIA, il generale Walter Bedell Smith, per chiedere di autorizzare uno studio specifico sulla questione.
L'OSI aveva avuto disposizione per lavorare allo studio insieme all'Air Technical Intelligence Center (ATIC) dell'USAF, ossia con l'ente che includeva il Blue Book. Bedell Smith era scettico sia sulla possibilità che gli UFO costituissero una minaccia per la sicurezza degli Stati Uniti sia sul modo in cui l'USAF aveva impostato le sue attività al riguardo, tuttavia non intendeva trascurare nessuno di quelli che, anche se remoti, pensava potessero essere dei "rischi potenziali" per il suo Paese.

Il 2 dicembre del 1952 il vice-direttore dell'OSI della CIA, H. Marshall Chadwell, inviò una nota informativa al direttore Bedell Smith sostenendo che "alla luce degli avvistamenti di oggetti inspiegabili visti a grande altezza e viaggianti ad alte velocità presso alcune delle principali installazioni militari statunitensi", avvistamenti "non attribuibili a fenomeni noti o a velivoli conosciuti", era necessaria un'azione di maggiore portata.

Bedell Smith si rivolse così ad una delle maggiori istanze decisionali del suo Paese: il National Security Council (NSC), ossia al gabinetto ristretto per la politica militare del Presidente - che allora era formalmente ancora Harry S. Truman, ma che il 20 gennaio avrebbe lasciato il posto a Dwight D. Eisenowher - per chiedere che lo studio degli UFO diventasse un'argomento ad alta priorità.

Per quanto è noto, in realtà il National Security Council non giunse mai nemmeno a prendere in considerazione questa richiesta in occasione delle sue riunioni, ma essa diede un maggior senso di urgenza all'idea della CIA di riunione un comitato consultivo sul fenomeno.  

Già il 30 novembre, peraltro, Chadwell aveva chiesto durante una riunione del Comitato di consulenza dei servizi d'informazione che la CIA potesse ingaggiare un gruppo di scienziati per chiederne il parere sul fenomeno.

Mentre l'organizzazione del panel accelerava, il Battelle Memorial Institute, che era ancora nella fase centrale del suo lavoro sulla valutazione statistica dell'evidenza UFO, chiese alla CIA di attendere che l'esito dello studio fosse più chiaro. La CIA respinse la richiesta e dunque i suoi consulenti al momento delle loro riunioni non poterono disporre di quei risultati.

Attività del Robertson Panel

Le riunioni del comitato si aprirono la mattina del 14 gennaio 1953. Membri effettivi di esso erano:

  • Howard Percy Robertson, fisico, dipendente della CIA, capo del Gruppo per la valutazione dei sistemi d'arma del Dipartimento della Difesa. Robertson fu nominato direttore del comitato;
    Il fisico Howard P. Robertson, che diresse il comitato di consulenza sugli UFO che la CIA riunì nel gennaio 1953.
    Il fisico Howard P. Robertson, che diresse il comitato di consulenza sugli UFO che la CIA riunì nel gennaio 1953.
  • Samuel A. Goudsmit, fisico presso i Brookhavevn National Laboratories;
  • Luis W. Alvarez, fisico delle alte energie, che nel 1968 vincerà il Premio Nobel per la fisica;
  • Thornton Leigh Page, astronomo e vice direttore dell'Ufficio ricerche della John Hopkins University;
  • Lloyd V. Berkner, fisico atmosferico ed ingegnere, che però prese parte ai lavori soltanto dal terzo giorno.

Membri associati erano:

Page e Goudsmit erano i più ostili all'idea di una realtà oggettiva dei fenomeni UFO.

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