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Diagramma S-P

Da WikiUFO.

Versione del 16:18, 3 set 2008, autore: Giuseppe Stilo (discussione | contributi)
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Indice

Diagramma S-P di Hynek per la valutazione delle testimonianze

Nel numero di gennaio-febbraio del 1970 della rivista inglese di ufologia "Flying Saucer Review", l'ufologo americano J. A. Hynek presentò la prima versione di un suo sistema per la valutazione delle testimonianze ufologiche. Due anni dopo i meccanismi di funzionamento del metodo e le sue concrete applicazioni alla casistica diventarono il quarto capitolo del suo libro "The UFO Experience", capitolo recante il titolo On the Strangeness of UFO Reports'[1].


Presupposti e caratteri generali

E' da notare un presupposto centrale della logica del diagramma S-P, presupposto che talora, in seguito, è stato trascurato da alcuni studiosi. Esso parte dalla premessa che un serio, accurato processo di eliminazione dei casi spiegabili almeno con una certa fiducia sia già stato effettuato.

Il diagramma S-P è pertanto nato per essere applicato soltanto ai casi rimasti non identificati dopo indagini adeguate, cioè quelli - per impiegare il lessico hynekiano - il cui stimolo generatore dei rapporti d'avvistamento rimane tuttora ignoto. Non ha dunque luogo il suo impiego per i casi identificati.

Hynek immagina poi di porre ai dati fenomenici due domande dal forte tono esistenzialista, e cioè:

  • che cosa dice il racconto di ciò che è stato visto?
  • quale è la probabilità che ciò sia accaduto davvero?

Da qui deriva la natura bidimensionale del sistema di valutazione delle testimonianze ufologiche che si sta presentando.


Struttura del diagramma

Esso consta di due indici:

1) l'indice di stranezza (strangeness rating);

2) l'indice di probabilità (probability rating).


L'indice di stranezza è definito come numero di informazioni che il rapporto d'indagine contiene ed ognuna delle quali è difficile da spiegare in termini convenzionali. In termini teorici Hynek colloca la stranezza di un rapporto UFO su una scala da 1 (stranezza minima, ossia quelli in cui un solo elemento descrittivo appare non riducibile a termini convenzionali) a 10, valore solo ideale e non riscontrabile nella casistica concreta, giacché esso comporterebbe, per così dire, una "stranezza perfetta" e dunque - in modo paradossale - la trasformazione del non identificato nel suo contrario proprio per la quantità di informazioni anomale disponibili. Allo stesso modo, nella casistica dei non identificati non sarà possibile trovare eventi cui è stato assegnato un indice di stranezza pari a zero.


La natura ambigua delle informazioni delle quali disponiamo sulla realtà - e massime sui fenomeni UFO - rende indispensabile l'introduzione dell'indice di probabilità. Esso si riferisce alla probabilità che il testimone o i testimoni abbiano descritto con precisione quanto dicono di aver osservato in modo diretto o con strumenti di ogni genere. Per quanto sia possibile articolare, sul piano psicologico, sociologico, etico, del grado d'istruzione, dell'attività professionale svolta, del quoziente intellettivo ecc., è evidente che questo secondo indice contiene un'irriducibile natura soggettiva che ne rende l'applicazione assai delicata. Spesso è intorno ai problemi ad esso sottesi che si scatenano controversie di ogni genere circa la natura dei fenomeni descritti, non sul contenuto degli stessi.

Ciò non toglie che un passaggio attraverso le forche caudine di esso sia un processo cui l'inquirente ufologico deve sottoporsi. Lo stesso Hynek già nel suo libro del 1972 sottolineava le difficolà incontrate nell'assegnazione dell'indice P a confronto della maggior fiducia riposta nell'assegnazione dell'indice S.

Per motivi analoghi a quelli visti con l'indice S, i valori "0" e "10" non s'incontreranno in concreto. L'indice 0 indicherebbe che un caso giudicato come non identificato arriva da un testimone privo di ogni attendibilità, quello 10 che esso ci arriva da un testimone con attendibilità sovrumana.

E' notare inoltre che:

  • Hynek non assegnava mai un indice P>3 se un qualsiasi rapporto giungeva da un testimone singolo, e lo faceva comunque soltanto per testimoni "di solidissima reputazione";
  • Indici >4 comportano, oltre alla presenza di almeno due testimoni, il fatto che la coerenza interna della stessa testimonianza sia elevata.

E' da notare che nella prima versione del diagramma, quella del 1970, poi abbandonata, S e P potevano avere un range assai più ristretto, pari soltanto da 1 a 5. Inoltre, ai due indici erano stati assegnati i nomi delle lettere greche sigma e pi greco.

 

Applicazione su assi cartesiani

Il diagramma S-P è nato per un utilizzo quantitativo. Esso tende cioè ad isolare una sotto-classe di rapporti UFO ad alti indici S-P.

Ponendo semplicemente i valori assegnati ad un insieme di casi su degli assi x,y avremo in modo automatico dei quadranti nei quali la sotto-classe accennata sarà collocata nel quadrante superiore destro. La "severità dei criteri" appariva su
Uso del diagramma S-P fatto da Hynek nel 1972. Le lettere ed i numeri si riferiscono a casi classificati secondo il sistema Hynek (Hynek, 1972).
Uso del diagramma S-P fatto da Hynek nel 1972. Le lettere ed i numeri si riferiscono a casi classificati secondo il sistema Hynek (Hynek, 1972).
fficiente ad Hynek a far sì che il quadrante presentasse una popolazione relativamente più concentrata di quella del quadrante superiore sinistro e, soprattutto, molto più densa dei due inferiori. 

Il diagramma era pensato per collocarvi casi secondo i sistemi di classificazione Hynek e derivati, ma esso si presta bene anche a molti altri. Qui si presenta il diagramma S-P relativo ai casi presentati dall'astrofisico nel suo libro del 1972.

Secondo l'esperienza di Hynek, i rapporti con indice S almeno pari a 3 e con indice P almeno pari a 5 "sono una sfida per la scienza e dovrebbero attirarne l'attenzione sotto ogni punto di vista"[2].

Fonti e note

  1. Hynek, Allen J. (1972) The UFO Experience, New York: Ballantine Books. 24-35
  2. Il merito dell'introduzione del diagramma S-P in Italia va a Pier Luigi Sani, il padre dell'approccio razionale al fenomeno in questo Paese. Egli ne parlò prima ancora che uscisse il libro di Hynek, sulla base del solo articolo degli inizi del 1970 apparso sulla "Flying Saucer Review". Si veda: Sani, Pier Luigi (1972). UFO: i dati del problema. Il Giornale dei Misteri. 2(13). Aprile. 13-15.