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Valutazione delle Testimonianze

Da WikiUFO.

Definizione

Processo a più stadi, non lineare, multidisciplinare, le cui metodologie ed i cui modelli teorici convergono nel tentativo di valutare il contenuto della presunte testimonianze ufologiche, allo scopo di identificarne le cause e d'isolare un sottinsieme di casi dalle caratteristiche tali da farle classificare con un buon grado di di fiducia come non identificate, ossia come casi UFO in senso stretto.

Sotto certi profili, molti studiosi lo considerano la summa delle attività dell'ufologo di orientamento razionale.

Sistemi di valutazione delle testimonianze

I sistemi di valutazione delle testimonianze sono nati dall'osservazione che il processo che conduceva ai giudizi sulle cause delle testimonianze sottoposte a giudizio aveva troppo spesso una natura di scatola nera, nel senso che esso comportava l'inserimento degli elementi descrittivi ottenuti in un contenitore opaco in cui essi erano esaminati e manipolati da parte dei valuatori e degli inquirenti senza che fossero resi espliciti criteri e presupposti applicati.

Tutti comportano l'applicazione di valori numerici ricavati in modo più o meno elementare ad una serie variabile di criteri valutativi.

Un primo esempio, approssimativo ma tuttora degno di qualche interesse, fu rappresentato dal sistema ideato dalla Sezione Ufologica Fiorentina (SUF) nei primi anni '70 del secolo scorso e poi presentato nel primo dei tre libri della serie da essa prodotta.

Un modo per suddividere i sistemi di valutazione consiste nel raggrupparli fra oligofattoriali polifattoriali. La distinzione non vorrebbe soltanto indicare il numero di criteri introdotti. E' infatti possibile sostenere che quelli del primo tipo (ne sono esempi il diagramma S-P ed il sistema di valutazione Vallee) si concentrano in modo più evidente sugli elementi fenomenologici in senso stretto ed appaiono più fiduciosi nella possibilità per l'inquirente di giungere all'individuazione di casi non identificati in senso stretto; quelli del secondo tipo, invece, (si pensi al sistema di valutazione Ballester Olmos ed a quello Figuet) si soffermano in modo importante su fattori di tipo psicologico e sociale quali elementi del processo valutativo e sono caratterizzati da una minor fiducia della stessa efficacia del processo valutativo.

I fattori socio-psicologici restano invece, per così dire, più sullo sfondo in sistemi come quelli ideati da Hynek e Vallee, che paiono in una certa misura presupporre una previa scrematura proprio dei fattori più caratteristici della soggettività.

 ibridi, nel senso che vi sono dei sistemi di classificazione (esempio ne è quello Herb per le testimonianze di astronomi ed astrofili) che presentano però forti caratteristiche valutative. Nel caso specifico, la classificazione bidimensionale delle testimonianze lungo gli assi "dimensioni apparenti del fenomeno" e "caratteristiche di moto del fenomeno" in realtà paiono sottendere una certa attesa, non è chiaro quanto giustificata, che i casi di categoria "3" e "4" debbano presentare una proporzione di casi UFO in senso stretto superiore a quella degli altri. 

A ben vedere, questa natura ibrida classificatoria/valutatoria è più o meno presente anche in altri sistemi, ad esempio almeno nella versione originale del sistema di classificazione Hynek.