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Valutazione Saunders

Da WikiUFO.

Sistema di valutazione Saunders

Sistema di valutazione delle testimonianze ufologiche ideato intorno al 1968 dallo psicologo David R. Saunders, che l'anno prima era stato nominato ricercatore principale associato della cosiddetta Commissione Condon dell'Università del Colorado.

Struttura ed impiego

Il sistema Saunders può essere considerato un antesignano del diagramma S-P di J. A. Hynek che a sua volta fa il paio con il sistema più complesso che stava elaborando C. Poher in Francia.

Esso infatti è rappresentato da una matrice che comprende su due assi cartesiani i parametri "stranezza" e "credibilità" del caso. Ogni caso preso in considerazione dalla Commissione Condon riceveva una valutazione che lo poneva in un punto della matrice[1][2]

Con l'avvicinarsi dei casi al margine inferiore destro della matrice, l'interesse dei casi aumentava. La stranezza aumentava spostandosi da sinistra a destra delle x, la credibilità muovendosi dall'alto verso il basso delle y.
Il tipo di matrice stranezza/probabilità ideato da D. Saunders (1968).
Il tipo di matrice stranezza/probabilità ideato da D. Saunders (1968).

Come è possibile vedere dalla riproduzione grafica, la stranezza bassa era quella che partiva dal semplice avvistamento senza effetti per muoversi poi verso la ripetitività dell'evento (considerato come un fatto positivo, al contrario di ciò che pensa la maggior parte degli studiosi), la rilevazione strumentale, i movimenti complessi, la presenza di formazioni di corpi volanti e così via, sino all'inseguimento dei testimoni da parte del fenomeno, alle manifestazioni di curiosità dello stesso ed alla risposta a stimoli comportamentali del teste. Insomma la stranezza più alta secondo il sistema Saunders era costituito da quelli che potrebbero essere definiti "segni di un comportamento intelligente" dell'UFO.

La credibilità, sull'altro asse, metteva insieme molte cose. Quella più bassa era costituita da casi in cui il testimone pretendeva di poter predire la presenza degli UFO o comunicare con essi, saliva col passare dal testimone singolo alla presenza di più testimoni, alla rilevazione fatta con teodoliti o con telescopi, all'esistenza di foto o ancora meglio di filmati, sino alla presenza di residui, di frammenti o persino - al massimo grado - di rottami.

Fonti

  1. Saunders, David R. & Harkins, R. Roger (1968). UFOs? Yes!. Signet Books: Nue York
  2. Cote, Alfred J. (1968). How Colorado Classes UFOs. Industrial Research. agosto. 27-28